Test di corto circuito e isolamento
Nel collaudo dei cablaggi non basta verificare che i collegamenti esistano.
È altrettanto fondamentale assicurarsi che i collegamenti indesiderati non esistano.
Il test di corto circuito e il test di isolamento servono proprio a questo: verificare che linee che devono essere separate lo siano realmente, anche dal punto di vista elettrico.
Test di corto circuito: il principio
Nel test di corto circuito il sistema di collaudo verifica che tra due punti che non devono essere collegati non scorra corrente.
La logica è opposta al test di continuità:
– nel test di continuità si cerca un collegamento
– nel test di corto si cerca l’assenza di collegamento
Il sistema applica una bassa tensione tra due punti e controlla se scorre corrente.
Se la corrente è presente, significa che esiste un collegamento indesiderato.
La soglia di corto (o soglia di isolamento)
Anche in questo caso il risultato dipende da una soglia impostata.
Se la resistenza misurata tra due punti è:
– superiore alla soglia → PASS
– inferiore alla soglia → FAIL
La soglia definisce il confine tra isolamento accettabile e corto circuito.
Valori molto bassi indicano un corto diretto.
Valori intermedi indicano dispersioni o contatti parziali.
Corto diretto e dispersione: non sono la stessa cosa
È importante distinguere tra due situazioni diverse:
Corto diretto
Le due linee sono collegate in modo netto, con resistenza molto bassa.
È un difetto chiaro e immediato.
Dispersione
Non esiste un contatto diretto, ma l’isolamento tra le linee è insufficiente.
La resistenza è bassa rispetto alla soglia, ma non prossima allo zero.
Dal punto di vista del tester, entrambe le condizioni generano un FAIL, ma la causa fisica è diversa.
La misura dell’isolamento
Il test di isolamento è concettualmente simile al test di corto, ma:
– utilizza tensioni più elevate
– misura quanta corrente “attraversa” l’isolamento
Da questa corrente il sistema ricava una resistenza di isolamento.
Più alta è la resistenza, migliore è la separazione tra le linee.
Se il valore scende sotto la soglia impostata, il risultato è FAIL.
Perché il test di isolamento è necessario
Un cablaggio può:
– avere continuità perfetta
– non presentare corti diretti
eppure avere un isolamento degradato.
Tagli parziali della guaina, schiacciamenti o contaminazioni possono non emergere a bassa tensione, ma diventare critici in esercizio.
Il test di isolamento serve a intercettare questi problemi prima dell’uso reale.
Errori comuni da evitare
I FAIL di corto o isolamento non sono sempre difetti del cablaggio.
Le cause più frequenti sono:
– fixturing sporco o ossidato
– distanze insufficienti nell’adattatore
– soglie impostate senza considerare lunghezza e ambiente
– schermature non dichiarate correttamente nel programma
Prima di intervenire sul cablaggio, è sempre necessario verificare il contesto di misura.
Take-away rapido
Il test di corto verifica l’assenza di collegamenti indesiderati.
Il test di isolamento misura la qualità della separazione tra le linee.
Corto diretto e dispersione sono difetti diversi.
Anche qui, la soglia è il vero discriminante tra PASS e FAIL.